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Modulo 13 — GitHub: approfondimenti

  • Pubblici: visibili a chiunque su internet — chiunque può vederli e clonarli.
  • Privati: accessibili solo al proprietario e alle persone a cui è stato concesso l’accesso.

Dalle impostazioni del repo su GitHub è possibile eliminarlo definitivamente (la copia locale resta intatta: è solo la copia ospitata a sparire).

Su un repo privato (o per concedere permessi di scrittura) si aggiungono collaboratori: utenti autorizzati a pushare sul repository. Si gestiscono dalle impostazioni del repo (invito via username/email).

Curiosità: si può anche “collaborare con se stessi” usando due account, utile per fare prove.

Il README è il file che comunica le informazioni chiave del progetto:

  • cosa fa il progetto;
  • come eseguirlo;
  • perché è interessante;
  • chi lo mantiene.

Se lo metti nella radice del progetto, GitHub lo mostra automaticamente nella home del repo.

I README sono file Markdown (estensione .md): una sintassi semplice per testo formattato. Supporta:

  • Heading: da # (il più grande) a ###### (il più piccolo), sei livelli;
  • stili di testo (grassetto, corsivo…);
  • blocchi di codice;
  • liste ordinate e non;
  • link e immagini;
  • e altro.

I Gists sono un modo veloce per condividere snippet di codice e frammenti utili. Molto più facili da creare di un repo, ma con molte meno funzionalità.

GitHub Pages pubblica siti web statici direttamente da un repository: baste pushare il codice per avere la pagina online.

  • Solo contenuto statico: HTML/CSS/JS — niente codice lato server (Python, Ruby, Node…).
  • User site: uno per account, per portfolio o sito personale; URL di default username.github.io.
  • Project site: illimitati, uno per repo; si indica a GitHub quale branch contiene il sito; URL di default username.github.io/repo-name.